Home - Briciole Caribeñe - LA BOMBA E LA PLENA
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Spettacolo dei Maestri Anzellini e Carone
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Nel ballo della Bomba, il suono dei tamburi, fatti di pelle di baccalà e di botti di rum, svuotati al loro interno, attiravano la popolazione in un cerchio. I ballerini, contendendosi, prendevano a turno i tamburi, creando un dialogo con i loro movimenti, dove il tamburo rispondeva. Le ballerine ingenere ballavano scuotendo le gonne, alzandole facendo vedere le sottovesti per ridicolizzare l'esibizione, mettendo in mostra lussuosi pizzi intimi, utilizzati da le donne dell'alta società delle piantagioni.
La Plena invece nacque nei borghi delle classi lavoratrici, cento anni fa. La suo origine è il risultato del cambio dal regime spagnolo a quello nordamericano e l'abolizione della schiavitù che provocò la disoccupazione tra gli ex-schiavi occupati nelle piantagioni coloniali e la loro ricerca di nuove opportunità lavorative nell'isola di Puerto Rico.
La Plena era conosciuta come il "periodico (giornale) cantato", perché il suo testo illustrava storie e racconti della vita corrente della gente del popolo. Oltre avere radici musicali e culturali nell'Africa Occidentale, essa possiede influenze della musica jibara (spagnola-araba), degli indios tainos, dei saloni di ballo di stile europeo ed infine della musica degli schiavi liberati che viaggiavano, provenienti da altre zone dei Caraibi di lingua inglese, verso Puerto Rico, alla ricerca di lavoro.
Quando un portoricano pensa allo Plena, due sono le cose che gli vengono in mente: i cappelli bianchi in stile "Panama", usati dagli uomini ed i tré o più tamburi utilizzati, assieme a las panderetas o pleneras.





